Paesaggio, agricoltura e sostenibilità nelle aree rurali

PSR Sardegna – Mis. 4.1 – Investimenti nelle aziende agricole

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E’ di prossima pubblicazione il bando relativo alla Misura 4.1 del PSR Sardegna 2014-2020  “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” (ovvero “Ammodernamento delle aziende agricole”).  La misura consente alle imprese agricole di ricevere il finanziamento via PSR di interventi di miglioramento fondiario.

Per informazioni: studiocallioni@gmail.com.

Investimenti ammissibili

1) miglioramento e adeguamento delle condizioni fondiarie, strutturali e delle dotazioni aziendali: costruzione, ristrutturazione o ampliamento dei fabbricati aziendali e delle strutture produttive, per lo stoccaggio delle scorte e il ricovero del parco meccanico aziendale;
2) risparmio ed efficientamento energetico, impianti per l’utilizzo in azienda di fonti energetiche rinnovabili (biomassa derivante da scarti aziendali, biogas derivante da effluenti di allevamento, energia solare e eolica senza utilizzo di suolo) a tal fine dimensionati per una capacità produttiva non superiore al consumo medio annuale, combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola (compreso il consumo familiare);
3) impianti e opere di gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici; riutilizzo dei reflui e/o impiego alternativo dei prodotti, dei sottoprodotti e/o dei rifiuti;
4) sostituzione o incapsulamento e smaltimento di coperture e parti in cemento amianto (solo se rispettano le norme minime);
5) impianti per la produzione di specie vegetali poliennali: realizzazione ex novo di impianti di colture arboree o ristrutturazione di impianti esistenti (reinnesto, totale o parziale e reimpianto, comprese opere ed interventi fondiari connessi);
6) miglioramento degli allevamenti (strutture per il ricovero degli animali, macchine, attrezzature e impianti di mungitura, estensivizzazione e razionalizzazione dei pascoli);
7) recinzioni e ripristino di muretti a secco;
8) terrazzamenti, ciglionamenti, affossature per la regimazione delle acque superficiali;
9) miglioramento delle dotazioni infrastrutturali della azienda (viabilità ed elettrificazione aziendale);
10) dotazioni aziendali:
attrezzature funzionali alle attività di allevamento e controllo dei processi produttivi (impianti, macchine e macchinari in genere, compresi hardware e software e l’impiantistica di collegamento)
macchine e attrezzature per l’esecuzione delle operazioni colturali e di allevamento;
macchine, attrezzature e impianti per la gestione delle operazioni collegate al ciclo dei prodotti agricoli;
automezzi per l’esercizio dell’apicoltura nomade o per il trasporto del bestiame;
11) approvvigionamento idrico; razionalizzazione e/o riduzione dei consumi idrici; ricerche idriche e opere di provvista di acqua, anche per usi irrigui, potabilizzazione delle acque, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, impianti di irrigazione;
12) protezione delle colture e degli allevamenti da alcune avversità atmosferiche e da attacchi di fauna selvatica (es.: reti antigrandine, recinzioni antipredazione, sistemi di allerta e video sorveglianza);
13) investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti e licenze.

Beneficiari
Sono ammessi ai benefici le aziende agricole singole o associate, e in particolare:
– Aziende agricole con progetti individuali;
– Aziende agricole con progetti individuali presentati da giovani agricoltori che richiedono il premio  di primo insediamento nell’ambito della sottomisura 6.1 (Pacchetto giovani: progetti integrati);
– Aziende agricole nell’ambito di progetti di filiera;
– Aziende agricole che intendono adottare tecniche di precision farming e agricoltura conservativa.

Entità dell’aiuto
Contributo in conto capitale, con i seguenti massimali, calcolati sulla spesa ammessa a finanziamento:
1) impresa condotta da agricoltore che non ha la qualifica di giovane:
– azienda ubicata in zona non svantaggiata: 40%
– azienda ubicata in zona svantaggiata: 60%
2) impresa condotta da giovane agricoltore:
– azienda ubicata in zona non svantaggiata: 50%
– azienda ubicata in zona svantaggiata: 70%

Inoltre:
– nel caso di progetti di filiera, le aliquote di cui sopra possono essere maggiorate di un ulteriore 20%, purché l’aliquota cumulativa massima del sostegno non superi l’80%.
– per quello che riguarda la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica, saranno rispettate le aliquote massime previste dalla normativa nazionale in caso di cumulabilità di incentivi (p.e. tariffe incentivanti previste dal “conto energia”).
– non sono previste maggiorazioni per gli investimenti che riguardano in modo esclusivo o parziale attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Definizione di giovane agricoltore:
– agricoltore di età non superiore ai 40 anni insediato come capoazienda da non più di 5 anni;
– giovane di età non superiore ai 40 anni che ha presentato la domanda di aiuto nell’ambito del Pacchetto Giovani.

Anticipazioni
Anticipo non superiore al 50% del contributo concesso previa accensione di fideiussione a garanzia dell’anticipo.

Costi ammissibili
a. costruzione o miglioramento di beni immobili;
b. acquisto di nuovi macchinari e attrezzature fino a copertura del valore di mercato del bene;
c. spese generali direttamente collegate alle spese di cui alle lettere a) e b) e in percentuale non
superiore al 10% degli investimenti ammessi a contributo;
d. investimenti immateriali: acquisizione di programmi informatici.

Condizioni di ammissibilità
1. Criteri di ammissibilità relativi al beneficiario
– iscrizione nel registro delle imprese della C.C.I.A.A;
– iscrizione all’Anagrafe delle aziende agricole;
– dimensione economica aziendale uguale o superiore ad una soglia minima di 15.000 euro calcolata in termini di PS (Produzione Standard).
Tali requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda di aiuto, ad eccezione dei giovani agricoltori che richiedono congiuntamente anche il premio di primo insediamento (sottomisura 6.1) che dovranno dimostrarne il possesso prima della concessione dell’aiuto.
2. Criteri di ammissibilità relativi alla domanda:
Sono ammessi investimenti che:
– migliorano le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola;
– rispettano la pertinente legislazione comunitaria e nazionale.
3. Impegni da rispettare
Comunitari: il beneficiario s’impegna al rispetto delle pertinenti condizioni stabilite dall’articolo 71 del Reg. (UE) 1303/2013 sulla stabilità delle operazioni.
Nazionali/regionali: il beneficiario deve mantenere la destinazione d’uso dei beni immobili e di quelli mobili finanziati, rispettivamente per dieci e cinque anni dall’accertamento finale.

Comparti produttivi interessati dagli interventi (con ordine di priorità):
–    orticolo e florovivaistico;
–    frutticolo e agrumicolo; olivicolo; viticolo;
–    suinicolo e avicunicolo;
–    cerealicolo;
–    bovini da carne; ovini e caprini;
–    bovini da latte; altri settori.

Criteri di selezione
qualificazione del capoazienda: saranno favoriti soggetti professionalizzati e che svolgono l’attività di agricoltore direttamente e abitualmente o imprenditori agricoli professionali (IAP);
età del capoazienda: saranno favoriti i giovani agricoltori al primo insediamento allo sviluppo delle aziende e all’innovazione dei processi produttivi;
– dimensione economica aziendale: il principio tiene conto dell’esigenza di favorire lo sviluppo delle piccole e medie aziende (da 15.000 euro a 100.000 euro di produzione standard) interessate dall’insediamento di giovani agricoltori;
adesione a sistemi di qualità: saranno privilegiati interventi finalizzati a garantire qualità e sostenibilità delle produzioni (sistemi di qualità riconosciuta, certificazioni volontarie di prodotto/processo o di sistema di qualità e agricoltura biologica di cui alla sottomisura 3.1);
adesione a forme di aggregazione della produzione e dell’offerta: il principio tiene conto
dell’esigenza di rispondere alle richieste di mercato promuovendo l’offerta anche in forma
aggregata;
territorio (localizzazione geografica): il principio tiene conto delle maggiori problematiche, da affrontare con gli investimenti, legate alle condizioni agronomiche locali (zone a rischio idrogeologico; zone vulnerabili ai nitrati).

Per info: studiocallioni@gmail.com