Paesaggio, agricoltura e sostenibilità nelle aree rurali

Bandi per primo insediamento in agricoltura – PSR Sardegna

#APTstudio#crops0002

Di seguito vi forniamo alcune indicazioni preliminari sul bando relativo alla Misura 6.1 del PSR Sardegna 2014-2020Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” che eroga finanziamenti per il primo insediamento in agricoltura.

Per informazioni: aptstudio@paesaggio.net

Tipo di sostegno

Premio forfettario per l’avviamento dell’attività imprenditoriale da parte del giovane agricoltore.

Il premio è erogato in due rate:
– la prima rata, pari al 70% dell’importo del premio, è erogata dopo l’atto di concessione previa costituzione della polizza fideiussoria pari al 100% del valore della prima rata;
– la seconda rata, pari al 30%, è erogata a saldo ed è subordinata alla verifica della corretta esecuzione del business plan relativamente all’avviamento dell’attività imprenditoriale. Il business plan deve concludersi entro quattro anni dalla concessione dell’aiuto.

Beneficiari

Giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda. Per giovane agricoltore si intende una persona di età non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali.

Entità dell’aiuto

– € 50.000 in caso di business plan che prevede investimenti e azioni ammissibili in una o più misure/sottomisure attivabili nell’ambito del “Pacchetto giovani”;
– € 35.000 in caso di business plan non realizzato nell’ambito del “Pacchetto giovani”.

Costi ammissibili

L’aiuto è concesso sotto forma di premio forfettario. Trattandosi di un aiuto forfettario all’avviamento dell’impresa non si prevede la rendicontazione del premio, ma se del caso solo degli investimenti e/o spese collegate alle altre singole misure/sottomisure attivate con il “Pacchetto giovani” e indicate nel business plan.

Condizioni di ammissibilità

1. Criteri di ammissibilità relativi al beneficiario
Comunitari:
Giovane agricoltore di età non superiore a quaranta anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.
Nazionali/regionali:
La sottomisura si applica a tutto il territorio regionale ed è rivolta ai giovani in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:
· età compresa tra 18 anni (compiuti) e 40 anni al momento della presentazione della domanda;
· possesso di qualifiche e competenze professionali adeguate. Altrimenti, per rispettare tale requisito, viene accordato un periodo di grazia non superiore a 36 mesi a decorrere dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno. La qualifica e competenza professionale è soddisfatta nei seguenti casi:
· possesso di titolo diploma di laurea in materia agraria, veterinaria, della scienza delle produzioni animali o della scienza delle tecnologie alimentari ovvero diploma universitario per le medesime aree professionali;
· diploma di scuola media superiore in materia agraria;
· possesso del titolo di qualifica rilasciato dall’Istituto Professionale per l’agricoltura a conclusione del terzo anno;
· frequenza di un corso di formazione finalizzato all’acquisizione di competenze e conoscenze in campo agricolo;
· svolgimento di attività lavorativa in campo agricolo come lavoratore subordinato o autonomo (artt. 2094 e 2222 del c.c.) per un periodo di tre anni, anche non continuativi, attestata da idonea documentazione (ad es. certificazioni fiscali o previdenziali).
· insediamento per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda, non oltre i 6 mesi precedenti la presentazione della domanda. La data di primo insediamento per le imprese individuali e le nuove società coincide con la data di inizio attività indicata nella Comunicazione Unica d’Impresa all’Ufficio del Registro delle Imprese mentre nel caso di società esistente per data di primo insediamento si intende la data di nomina del giovane al ruolo di legale rappresentante o, nel caso di cooperative, di Presidente della Cooperativa o di Consigliere di Amministrazione e finisce entro quattro anni dalla concessione dell’aiuto.

2. Criteri di ammissibilità relativi alla domanda:
Il sostegno della sottomisura 6.1 è subordinato alla presentazione di un business plan che contenga le seguenti informazioni essenziali:
· la situazione iniziale dell’azienda agricola;
· le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività previste;
· la partecipazione alle attività d’informazione nell’ambito della sottomisura 1.2;
· la descrizione degli eventuali investimenti e azioni con l’indicazione delle corrispondenti misure/sottomisure attivabili nell’ambito del “Pacchetto giovani” per la formazione, consulenza, ammodernamento, diversificazione, innovazione e ulteriori attività finalizzate allo sviluppo socio economico e multifunzionale dell’azienda.
Il business plan deve inoltre prevedere che il giovane agricoltore si conformi all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013 entro 18 mesi dalla data di insediamento.
Il business plan deve essere avviato entro nove mesi dalla data della concessione dell’aiuto e completato entro quattro anni dalla stessa data.
L’azienda agricola in cui si insedia il giovane agricoltore deve avere una dimensione economica non inferiore a 15.000 euro e non superiore a 100.000 euro calcolata utilizzando i coefficienti di produzione standard in base alla situazione iniziale dell’azienda agricola descritta nel business plan allegato alla domanda.

Criteri di selezione
– caratteristiche e localizzazione dell’azienda: la priorità è attribuita in funzione del rischio di abbandono delle attività agricole nelle zone rurali (C e D), dove invece i giovani possono
contribuire a rinnovare il tessuto imprenditoriale e rivitalizzare il territorio;
– qualificazione del giovane agricoltore (titolo di studio, formazione professionale, esperienza professionale in ambito agricolo): il principio risponde all’esigenza di apportare conoscenze che possano favorire l’innovazione e l’evoluzione competitiva e sostenibile dell’agricoltura.

Per info: aptstudio@paesaggio.net

73 risposte a Bandi per primo insediamento in agricoltura – PSR Sardegna

  • Posso fare la domanda se al momento della presentazione non sono in possesso del requisito di agricoltore in attività.grazie

    • Buongiorno, la risposta è no. Per partecipare al bando lei deve essere agricoltore in attivitò, iscritto all’INPS, in Camera di Commercio e all’Albo degli imprenditori agricoli (da non oltre 18 mesi dalla data della domanda).
      Cordiali saluti
      Paolo Callioni APTstudio

  • Buongiorno
    Sono un operaio metalmeccanico,vorrei partecipare ai bandi della misura 6.1 la dimensione aziendale non è un problema ma la mia domanda è :
    Posso avere un’azienda agricola e continuare a fare l’operaio?

    • Buongiorno, possedere un’azienda agricola e continuare a fare l’operaio è certamente possibile, esercitando l’attività agricola come part-time o come imprenditore agricolo con altri dipendenti in azienda.
      Più difficile è rispondere alla domanda se uno IAP (imprenditore agricolo professionale) possa nel contempo esercitare un’attività di lavoro dipendente come l’operaio, e perciò risultare ammissibile ai bandi del PSR (fra cui la misura 6.1).
      Teoricamente, considerato che il requisito di IAP prevede che l’agricoltore ricavi almeno il 50% del suo reddito dall’attività agricola e vi impegni almeno il 50% del suo tempo di lavoro, visto inoltre che nei comuni delimitati come “zona svantaggiata” (molti in Sardegna) tali valori si riducono al 25% sia per il reddito che per il tempo di lavoro, la risposta potrebbe essere positiva, anche se l’impegno di un doppio lavoro potrebbe risultare comunque molto gravoso. In pratica è con tutta probabilità non possibile (ma sarebbe opportuno fare un quesito specifico all’Assessorato) presentare una domanda per la mis. 6.1, che prevede appunto l’insediamento a titolo esclusivo di un giovane agricoltore in una azienda agricola.
      Cordiali saluti Paolo Callioni APTstudio

  • Buongiorno, avrei da porvi una domanda: in caso di primo insediamento 6.1 e contributi con la 4.1 , è necessario che esistano già le strutture per poter coltivare oppure possono essere acquistate successivamente all approvazione dei contributi? Nello specifico, volendo coltivare funghi sotto copertura, prima di inoltrare la domanda bisogna già avere le serre tunnel per la coltivazione? E in caso di risposta affermativa , di quanti metri quadri dovrebbe essere per avere una produzione standard minima di 15000 euro?
    Grazie per l attenzione

    • Buongiorno, condizione indispensabile per poter presentare la domanda sia per la mis. 6.1 che per la mis. 4.1 è che sia già in essere una produzione standard di almeno 15.000 €, dimostrabile sulla base della superfici presenti nel fascicolo aziendale rapportate alla tabella dei valori di PS riportata nel bando. Senza tale presupposto la domanda verrà rigettata. Nel caso in cui questo prerequisito sia soddisfatto, si possono realizzare gli interventi di miglioramento fondiario che comprendono diverse tipologie di macchine e attrezzature ammissibili (fra cui anche le serre tunnel). con un importo minimo di 50.000 euro. Cordiali saluti Paolo Callioni APTstudio

  • Buonasera qualcuno mi sa indirizzare meglio al calcolo della fattibilità di PS con questa tabella ” http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_20051129164634.pdf ” o consigliarmene una più comprensibile?in breve vorrei capire cosa poter fare con 3000 mq di terreno da coltivare e se,e con che cosa è possibile arrivare a 15000 € di PS
    grazie

    • Buongiorno, La tabella delle PS è allegata al bando, quella da lei riportata è obsoleta. La produzione standard di 15.000 € deve però essere già in essere al momento della domanda (le domande si aprono il 15 gennaio), per cui è difficile “inventare” da qui a 15 gg. una produzione che attualmente ancora non c’è. Cordiali saluti
      Paolo Callioni – APTstudio

  • Buongiorno.
    Si sa già quando uscirà il prossimo bando?
    Grazie

    • Il bando è uscito qualche giorno fa, la presentazione delle domande sarà possibile dal 15 gennaio al 16 febbraio. Coloro che fossero interessati possono inviare una email a aptstudio@paesaggio.net, con una certa urgenza considerando che i tempi per la preparazione della documentazione sono estremamente limitati.
      Paolo Callioni – APT studio

  • SALVE SONO PROPRIETARIO AL 100% DI 4,5 ETTARI DI TERRENO AGRICOLO. FERMO RESTANDO CHE I MIEI FRATELLI MI LOCALI GLI ALTRI APPEZZAMENTI DI LORO PROPRIETA, QUINDI LA FUTURA AZIENDA SARA’ DI CIRCA 18 ETTARI.
    FERMO RESTANDO IL RAGGIUNGIMENTO DEL VALORE DI PRODUZIONE DI ALMENO 15.000 € POSSO COSTITUIRMI COME AZIENDA E GIOVANE AGRICOLTORE RICHIEDENDO GLI AIUTI PREVISTI DAL PSR?
    QUINDI GIUSTO PER SPIEGARE MEGLIO LA MIA SARA’ UNA NUOVA COSTITUZIONE CON I TERRENI DI MIA PROPRIETA’, QUINDI NON E’ UN SUBENTRO. TALI TERRENI SONO STATI DI NOSTRA PROPRIETA’ MA MAI UTILIZZATI.
    GRAZIE

    • Buongiorno, in attesa di vedere il nuovo bando in fase di uscita, direi che concordo con quanto dice, dovrebbe essere cioè possibile presentare la domanda come da lei indicato. Piuttosto, nell’azienda dovranno essere presenti colture “in atto” tali da consentire il raggiungimento dei 15.000 euro di PS e (nel contempo) il non superamento di 100.000 euro di PS.
      Paolo Callioni – APT-studio

  • Buonasera salve io possiedo tre scrofe e un verro allevati a stabulazione fissa (in terreno in affitto)e 1 ha di terra(sempre in affitto) coltivato a patate.Posso accedere al primo insediamento???Ringrazio in anticipo….

    • Buongiorno, il valore di PS delle attività da Lei indicate è superiore di poco alla soglia dei 15.000,00 euro, pertanto teoricamente l’accesso dovrebbe essere possibile. Per una valutazione di dettaglio però è necessario una valutazione più approfondita delle caratteristiche dell’azienda.
      Paolo Callioni – APTstudio

  • Buongiorno,
    vorrei subentrare nell’azienda agricola di famiglia che vedeva come amministratore mio fratello al fine di usufruire delle agevolazioni PSR.
    L’azienda ha già ottenuto un primo finanziamento PSR con collaudo effettuato nel 2012.
    Tale finanziamento è ostativo per la richiesta di nuove agevolazioni?
    Grazie

    • Buongiorno, direi di no, il fatto di avere effettuato un precedente intervento PSR non dovrebbe rilevare negativamente. E’ importante verificare invece le altre condizioni di accesso al bando.
      Paolo Callioni – APTstudio

  • Salve sono proprietario di 4 ettari di terreno incolto, ho 35 anni e sono disoccupato. Vorrei aprire un’azienda e coltivare piante officinali. Posso accedere ai contributi?

    • Buongiorno, la risposta è no. La misura 6.1 prevede il subentro per aziende attive che devono possedere un minimo di 15.000 euro di produzione standard
      Paolo Callioni – APTstudio

  • ma si conferma il 15 settembre per l’avvio del bando o ci sono prologhe ?

    • Buongiorno, sino ad ora è confermata la data del 15 settembre, anche se circolano voci non ufficiali di un possibile slittamento delle date.

  • Buongiorno,
    sono detentore e titolare di un allevamento di caprini da latte, di cui 40 in produzione su 56. Nel caso in cui subentrasse mio fratello come capo azienda avrebbe diritto al contributo? Conti che, attualmente, non ha ne titolo di studio, ne corsi professionali ne esperienza certificata come dipendente agricolo. Dovrebbe rientrare in priorità bassa. Riuscirebbe comunque ad accedervi nel caso si impegnasse a partecipare a corsi professionali?

    • Buongiorno, bisogna capire qual’è l’età di suo fratello e quale la sua. I requisiti formativi possono comunque essere acquisiti con un corso di formazione entro tre anni.
      Paolo Callioni – APTstudio

  • Genilissimi, vorrei chiedervi se ho compreso bene la differenza tra le due sottomisure 6.1 e 6.1 modalità semplice:
    La prima prevede un subingresso ad una azienda agricola di valore almeno pari a 15000€ e rimborsa fino al 70% + una premialità di 50000€, la seconda è valida anche per una nuova costituzione di una impresa agricola di almeno 15000€ di valore e eroga una premialità di 35000€. Vi ringrazio per ogni chiarimento.

    • Buongiorno, il valore minimo di 15.000 euro è relativo alla produzione standard delle colture in essere nell’azienda di cui all’allegato A del bando, ed è un requisito valido per entrambe le sottomisure. Nella modalità semplice il contributo è di 35.000 euro a fondo perduto. Il bando prevede l’aumento del contributo sino a 50.000 euro sempre a fondo perduto attraverso il pacchetto giovani, che consiste nella richiesta contemporanea di un intervento di miglioramento fondiario dell’importo minimo di 50.000 euro con quote di contributo a fondo perduto che possono arrivare sino al 70 e anche all’80% a seconda dei casi.
      Paolo Callioni APTstudio

  • Salve , sono proprietaria di 5 cavalli , vorrei capire se posso fare il primo insediamento in agricoltura , pensando di utilizzare i cavalli per lavorare le vigne e per turismo in un percorso attraverso le aziende agricole presenti in zona . Se fosse possibile di quanto terreno minimo dovrei disporre ?

    • Buongiorno, i requisiti previsti dal bando richiedono per l’accesso alla mis. 6.1 la disponibilità di un’azienda con produzione standard minima di 15.000 euro. La produzione standard degli equini è di 740 euro/capo (che devono essere regolarmente iscritti in BND e registrati nel fascicolo aziendale), insufficiente per raggiungere i minimi previsti dal bando. In alternativa dovrebbe disporre di una superficie aziendale produttiva in attività, ad es. circa 1.5 ha di vigneto DOP o IGP, circa 5 ha di agrumeto e circa 30 ha di leguminose da foraggio.
      Paolo Callioni APTstudio

  • buonasera ho ultimato il corso iap,voglio fare l’imprenditore agricolo comunque,ma mi servono informazioni sul primo insediamento, che mi pare di capire sia un subentro piu’ che un primo insediamento.
    Compiro’ quest’anno 38 anni, avro’ a breve 20 ettari in affitto,vorrei capire se:
    posso gia’ accedere al contributo dei 35.000 euro a fondo perduto, pur non subentrando ad una azienda gia’ esistente.
    Se non possibile,se posso crearmi una azienda quest’anno e fare il subentro a me stesso l’anno prossimo(dando per scontato che il bando sia il medesimo di quest’anno)e se anche il subentro a me stesso non fosse possibile, se potrei subentrare a una azienda da avviare ex novo quest’anno intestata,non a me ma a mia madre.
    GRAZIE per l’attenzione

    • Buonasera. In effetti si tratta di un subentro come primo insediamento in agricoltura da parte del giovane agricoltore. Si può accedere al contributo di 35.000 € solo se si posseggono tutti i requisiti, tra i quali la produzione standard aziendale totale, che deve essere tra un minimo di 15.000 € ed un massimo di 100.000 €. La pst viene calcolata in base ad appositi parametri standard stabiliti dall’INEA e presenti tra gli allegati al bando della misura 6.1. Ovviamente non si può fare il subentro a se stessi, anzi il bando specifica che l’insediamento in azienda non deve essere superiore a sei mesi dalla data di presentazione della domanda, quindi attenzione anche a questa clausola. Il subentro ad un parente di primo grado (madre – figlio) è possibile a condizione che riguardi la totalità dell’azienda.
      Cordiali saluti.
      Daniele Marchi – APTstudio

  • Salve a tutti.
    Ho un dubbio concernente l’entita della somma erogara tal psr “pacchetto giovani” e sull’entità della percentuale di fondo perduto.
    Da quanto ho capito il “pacchetto giovani” è dato dalla somma delle misure 6.1 e 4.1, le quali poste in essere, hanno corrispondenza e dipendenza reciproca.
    Inoltre in tale bando è previsto un contributo forfetario pari a 50’000 euro (se si presenta un buisness plan), ai sensi della misura 6.1 (che impone un investimento minimo di 50’000 euro);
    La misura 4.1 dello stesso bando, descrive le percentuali in forma del 70% per le zone svantaggiate e del 50% per le zone non svantaggiate.
    Tali percentuali si riferiscono ad un fondo perduto rispetto ai 50000 euro forfetari ( es: dovendo affrontare un investimento di 90’000 euro, posso ricevere quei 50’000. A questo punto a carico del proprietario rimangono 40’000 di tasca propria. Dei 50’000, se in zona NON svantaggiata, sono al 50%, ovvero 25’000 a fondo perduto, mentre il restante 50% è mutuabile, ovvero da restituire)?
    In alternativa, a cosa sono riferite le suddette percentuali? Sono da sommare al capitale forfetario di 50’000 euro per ulteriori opere citate nella 4.1 e mutuabili rispettivamente al 30% per le zone svantaggiate e al 50% per le NON svantaggiate (es: trovandomi in zona svantaggiata, devo affrontare un investimento di 200’000 euro, posso ottenere 50’000 euro forfetari della 6.1, ovvero 100% di fondo perduto, con un capitale da investire residuo di 150’000 euro, al quale applico il 70% di fondo perduto secondo la 4.1. Ottengo cosi un fondo perduto di 105’000 euro da sommate ai forfetari 50’000 euro, per un totale di fondo perduto di 155’000 euro; ed un investimento residuo di capitale da investire di 45’000 euro a carico del proprietario)?

    Vi ringrazio in anticipo.

    • Il premio di primo insediamento è un incentivo a fondo perduto che non riguarda gli investimenti che si vogliono sostenere. Sono due cose distinte. Pertanto, ipotizzando l’investimento di 200.000 € in zona svantaggiata con la misura 6.1 pacchetto giovani, si riceverà un contributo del 70% sui 200.000 € (140.000 €), oltre al premio di primo insediamento di 50.000 €. Giova ricordare che l’IVA non viene finanziata, quindi le cifre dell’investimento sono da intendersi al netto d’IVA, che rimane a carico dell’investitore.
      Cordiali saluti.
      Daniele Marchi – APTstudio

  • Ciao a tutti… Vi sottopongo un quesito.

    Sono socio e amministratore di una societa agricola a responsabilita limitata (Srl Agricola) che conduce un azienda agricola di seminativi (cereali). Mi occupo della gestione della società e della lavorazione diretta dei campi. L’altro socio è un socio di capitali, non partecipa alla gestione e alla lavorazione dei campi.
    In qualità di amministratore, rispettando tutti i requisiti (competenze professionali/reddito prodotto/tempo dedicato) ho fatto richiesta perche la società ottenga la qualifica di IAP.
    I bandi Psr (misura 4.1) prevedono per le società, quale requisito per accedere, che lamministratore sia coltivatore diretto (non è sufficiente essere IAP).
    In qualita di amministratore di Srl Agricola, direttamente impegnato nelle lavorazioni dei campi, posso presentare richiesta per l’iscrizione all’INPS come coltivatore diretto??? Oppure è necessario essere lavoratori autonomi e condurre direttamente l’azienda agricola??
    Grazie.

    • Il bando PSR mis. 4.1 non prevede come obbligo di accesso la qualifica di IAP o coltivatore diretto. In caso di società, però, il bando prevede punteggio nel caso in cui l’Amministratore sia anche coltivatore diretto.
      Per l’ottenimento dell’iscrizione come coltivatore diretto, come da Lei indicato, è necessaria l’iscrizione INPS.
      Cordiali saluti
      Paolo Callioni – APTstudio

    • Ringrazio per la risposta.

      Chiedevo la possibilità di iscrivermi all’INPS come coltivatore diretto, in qualità di amministratore della societa (srl) che conduce l’azienda e lavora direttamente i campi. Oppure, per l’iscrizione come coltivatore diretto, è indispensabile condurre in proprio l’azienda agricola (lavoratore autonomo)?

    • Buongiorno, si può iscrivere all’INPS come coltivatore diretto in qualità di amministratore della srl.
      Paolo Callioni – APTstudio

  • Vorrei sapere se ci sono attività agricole escluse dai bandi, che non possono accedere ai finanziamenti, in particolare per il primo insediamento. Ad esempio ippica “cavallo da corda” e apicoltura sono esclusi?

    • Buongiorno. Le attività agricole finanziabili con la sottomisura 6.1 – pacchetto giovani, sono solamente quelle previste dalle sottomisure 4.1 e 4.2 del PSR Sardegna.
      L’ippica “cavallo da corda” non è un’attività agricola e quindi non può essere finanziabile da questa sottomisura.
      L’apicoltura, invece, è finanziabile dalla sottomisura 4.1, come si legge nel relativo bando, alla voce spese ammissibili, lettera l – investimenti per dotazioni aziendali (pag. 6/34).
      Resta inteso che per accedere ai finanziamenti devono essere soddisfatti tutti gli altri requisiti obbligatori previsti dal bando, vale a dire:
      a. iscrizione nel registro delle imprese della C.C.I.A.A.;
      b. iscrizione all’Anagrafe delle aziende agricole;
      c. avere una dimensione economica aziendale uguale o superiore ad una soglia minima di 15.000
      euro calcolata in termini di PST (Produzione Standard Totale).
      Inoltre il progetto proposto deve essere “cantierabile”, ossia dotato di tutte le autorizzazioni necessarie per l’esecuzione immediata delle opere ed il beneficiario deve avere la disponibilità giuridica dei terreni (esclusivamente in proprietà o in affitto).
      Daniele Marchi – APT STUDIO

  • Buongiorno vorrei sapere sino a quando e possibile presentare domanda per il primo insediamento in agricoltura,e possibile accedere con regolare contratto di affitto dei terreni registrato oppure devono essere di mia proprietà? ringrazio gentilmente per l’attenzione auguro una buona giornata.

    • Buongiorno a Lei, i bandi sono appena usciti. Le domande possono essere presentate dal 15 settembre 2016 al 16 gennaio 2017.
      E’ possibile utilizzare terreni in affitto purchè in presenza di un contratto regolarmente registrato. Paolo Callioni – APT Studio

  • Buongiorno, è possibile ricevere finanziamenti anche per l’acquisto del terreno? Cioè vorrei sapere se i giovani senza disponibilità monetaria e senza terreni regalati o eredidati hanno qualche possibilità di avviare un’azienda agricola. Grazie.

    • Buongiorno, il bando della misura 6.1 non è previsto includerà finanziamenti per l’acquisto del terreno, e anzi, come già indicato, saranno ammissibili solamente domande per aziende già esistenti dotate di una produzione standard di 15.000 euro.
      L’Assessorato Agricoltura ha però annunciato di voler distribuire con un prossimo bando ai giovani agricoltori 700 ha di terreni regionali (http://www.regione.sardegna.it/j/v/24?s=306470&v=2&c=57&t=1&c1=1408&na=1). In alternativa i bandi ISMEA (http://lnx.paesaggio.net/2016/05/17/bandi-ismea2016/) prevedono la possibilità di finanziare con un mutuo a interessi zero l’acquisto di terreni. Però il bando ISMEA “primo insediamento” è in scadenza al 15 giugno, mentre il bando ISMEA autoimprenditorialità prevede il finanziamento di un massimo del 10% del progetto complessivo.

  • Salve, mi chiamo Riccardo, vorrei sapere se avere la partita iva agricola, potrebbe causare l’esclusione dal bando?
    grazie in anticipo
    saluti

    • Buongiorno, il giovane agricoltore, per poter partecipare al bando, non deve essere insediato (e quindi non deve avere attivato una partita IVA) da oltre 6 mesi antecendenti la domanda.

  • buongiorno, io e un mio amico abbiamo deciso di aprire un azienda agricola di coltivatori di funghi. Non avendo competenze agrarie dobbiamo fare il corso IAP entro 36 mesi dalla concessione del premio? Giusto? Questa parte non l’ho capita bene e chiedo a voi piú informazioni.
    Vorrei fare anche un altra domanda: c’è un minimo di mq stabilito dalla regione per aprire l’azienda? Se si qual è? Grazie mille.

    • Buongiorno, come indicato nell’articolo e nei commenti, per poter accedere ai benifici di questa misura è necessario disporre di una azienda che possegga una produzione standard pari ad almeno 15.000 euro. Tale requisito è indispensabile.
      Il requisito della formazione è invece acquisibile entro 3 anni dalla presentazione della domanda

    • e per quanto riguarda i mq?

    • Mi scuso per il ritardo nella risposta. Non esiste un requisito di superficie minima. Come già detto, è necessario che l’azienda rispetti il requisito di PS (Prodotto standard), che deve essere maggiore di 15.000 euro e inferiore a 100.000 euro.
      Paolo Callioni – APT Studio

  • Buongiorno, vorrei chiedervi se la dimensione economica minima (15.000 euro) deve esistere all’atto della domanda oppure se si riferisce alla dimensione futura dell’azienda così come previsto dal business plan.

    • La dimensione economica minima, a quanto è dato di capire ora, deve essere verificata all’atto della domanda.

  • Buongiorno,
    quando , nel bando di primo insediamento, si parla di “possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali” si intende al momento di presentazione della domanda (quindi qualifiche già acquisite?) ?
    Esiste la possibilità di impegnarsi ad avere tale requisito entro un numero di mesi prestabilito, come ammesso per i bandi ISMEA?
    Saluti

    • La misura prevede il possesso di qualifiche e competenze professionali adeguate. Altrimenti, per rispettare tale requisito, viene accordato un periodo di grazia non superiore a 36 mesi a decorrere dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno.
      La qualifica e competenza professionale è soddisfatta nei seguenti casi:
      · possesso di titolo diploma di laurea in materia agraria, veterinaria, della scienza delle produzioni animali o della scienza delle tecnologie alimentari ovvero diploma universitario per le medesime aree professionali;
      · diploma di scuola media superiore in materia agraria;
      · possesso del titolo di qualifica rilasciato dall’Istituto Professionale per l’agricoltura a conclusione del terzo anno;
      · frequenza di un corso di formazione finalizzato all’acquisizione di competenze e conoscenze in campo agricolo;
      · svolgimento di attività lavorativa in campo agricolo come lavoratore subordinato o autonomo (artt. 2094 e 2222 del c.c.) per un periodo di tre anni, anche non continuativi, attestata da idonea documentazione (ad es. certificazioni fiscali o previdenziali)

    • Buongiorno,
      in merito a quanto da lei scritto:
      “La misura prevede il possesso di qualifiche e competenze professionali adeguate. Altrimenti, per rispettare tale requisito, viene accordato un periodo di grazia non superiore a 36 mesi a decorrere dalla data di adozione della decisione individuale di concessione del sostegno.”,
      siamo sicuri che sia valido anche per il bando di prossima pubblicazione?

      Saluti

    • Si tratta di una prassi adottata in diversi bandi

  • Salve, sto frequentando il Corso di Laurea in Tecnologie Viticole e Enologiche (sono alla fine del primo anno). Mi è possibile partecipare al bando con queste competenze? Qaundo scade il bando? Il business plan è necessario farlo fare da un professionista?
    grazie
    cordiali saluti

    • Per quello che ne sappiamo ad oggi, dovrebbe essere possibile. E’ però necessario che l’azienda rispetti il requisito di PS (Prodotto standard), che deve essere maggiore di 15.000 euro.

    • I titoli di studio devono essere conseguiti, per cui la frequentazione del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia non dovrebbe costituire titolo idoneo.
      E’ quindi necessario frequentare il corso di formazione per imprenditore agricolo.

  • Salve, vorrei usufruire dei finanziamenti per il primo insediamento, volevo sapere se è possibile accedere a questi subentrando all azienda di famiglia a nome di mio padre. Voci dicono che un subentro non è possibile perché l’azienda dev’essere ex-novo, quindi la mia domanda.
    Grazie.

    • Buongiorno, è possibile a condizione che sia rispettato il minimo di produzione standard di 15.000 euro

  • Buongiorno, vorrei accedere ai finanziamenti per primo insediamento per riqualificarmi professionalmente e avviare una mia azienda agricola. Ho i requisiti anagrafici ma non gli studi e le competenze professionali per accedervi. Potreste indicarmi i corsi professionali da seguire per rientrare nei requisiti? Cordiali saluti Emilio

    • I corsi sono organizzati da Laore Sardegna o dalle associazioni professionali dei produttori. E’ sufficiente fare una ricerca su internet inserendo come argomento “corsi per imprenditori agricoli sardegna” e si trovano tutte le informazioni necessarie, costi compresi

  • Sono un ragazzo di vent’anni, diplomatomi al Liceo Scientifico e non avendo quindi alcuna qualifica in materia agraria e/o veterinaria. Vorrei comunque ripartire quasi da zero con l’attività che hanno/avevano alcuni miei zii ormai anziani e pronti a mollare: l’azienda ora si occupa di allevamento per carne da macello (bovini) e agricoltura varia(cereali, ortaggi, leguminose,verdura). Io vorrei riprendere in mano tutto e riavviare l’azienda, magari anche solo per quanto riguarda l’agricoltura. La mia domanda era, non avendo quindi alcuna qualifica specifica, potrei comunque percepire dei finanziamenti e inserirmi appunto nel mondo dell’agricoltura qualità appunto di capo dell’azienda?

    • Se può subentrare ad una azienda esistente, purchè questa possieda il requisito dei 15000 euro di Produzione Standard, il requisito delle competenze può essere ottenuto frequentando un apposito corso.

  • Buona Sera. Ho il titolo di Agrotecnico e altre qualifiche ma ho compiuto 40 anni lo scorso mese di Febbraio. Posso partecipare al Bando ? Grazie per la risposta. Distinti saluti.

    • Il requisito richiesto è di 41 anni non compiuti al momento della domanda. (in un primo tempo sembrava essere 40 anni non compiuti, poi è stato precisato in tal senso).

  • buonasera,
    il requisito della massima età, 40 anni al momento della presentazione della domanda; è da considerarsi fino al 40mo anno non compiuto (come il precedente bando di primo insediamento), o 40 anni compiuti?
    grazie

    • Buongiorno, dalle informazioni in ns. possesso il requisito dell’età si valuta esattamente come per il precedente bando.

  • Non raggiungo i 15000€ di produzione standard e volevo integrare con 5000 m di erbe aromatiche. Posso coltivare le erbe sotto le mandorle in modo da non dover estirpare il mandorleto e figurare come produzione standard le erbe e non le mandorle anche se presenti??

    • Buongiorno, mi scuso se rispondo dopo qualche giorno. La domanda è molto particolare, si dovrebbe fare un quesito alla Regione, ma temo che al massimo possa essere considerata la presenza promiscua delle due colture. Inoltre a quello che posso sapere io le colture devono essere esistenti all’atto della domanda. Infine, è sicura di avere utilizzato i coefficienti corretti nella valutazione del PS?
      Cordiali saluti
      APT Studio

  • Salve, sono iscritto come coltivatore diretto da un anno, ho meno di 40 anni e la mia azienda è in una zona svantaggiata (posso accedere al finanziamento del 70% a fondo perduto) ho diversi progetti per potenziare la mia azienda (mi occupo di produzione di olio, olive in salamoia, vino, e orticoltura) vorrei sapere quando escono le domande per la sottomisura 6.1, avevano detto i primi mesi del 2016. Il bando regionale è uscito lo scorso autunno, ma per le domande è ancora tutto bloccato? Cordiali Saluti

    • Siamo in attesa dell’uscita dei bandi, non ci sono certezze in merito ai tempi. Si sa solo che usciranno entro breve. Per questo sarebbe opportuno cominciare a predisporre i progetti prima dell’uscita dei bandi.
      Cordiali saluti
      APTstudio

  • Buongiorno
    Vi ringrazio per la risposta.
    Da quello che leggo non potrei accedere a meno che non segua questo corso di cui parlate.
    Non capisco però questa parte “entro due anni dall’iscrizione all’Albo degli imprenditori agricoli”; in quanto io non sono iscritto a nessun albo al momento.
    Per il resto siete stati abbastanza chiari.
    Grazie ancora

    • Buongiorno, gli aiuti per primo insediamento sono condizionati all’iscrizione all’Albo degli imprenditori agricoli. Una volta iscritto, l’imprenditore agricolo ha tempo due anni per conseguire il titolo fomrativo frequentando il relativo corso.
      Cordiali saluti
      APTstudio

  • Gentile Sig. Perra, la sua formazione non consente l’accesso diretto all’attività agricola, ma è sufficiente che Lei frequenti il corso di formazione previsto entro due anni dall’iscrizione all’Albo degli imprenditori agricoli perchè il requisito sulle competenze formative sia rispettato.
    Per quanto riguarda gli interventi che Lei intende fare nell’azienda, il reimpianto è consentito dalla normativa, ed è finanziabile attraverso l’aiuto comunitario per la conversione e ristrutturazione dei vigneti (OCM vino).
    La realizzazione di locali di trasformazione vitivinicola, servizio e vendita dei prodotti è invece finanziabile attraverso il programma nazionale di sostegno nel settore del vino.
    I relativi bandi sono appena scaduti, e si dovrà attendere l’anno prossimo per la presentazione delle domande di finanziamento. Per ulteriori informazioni e per una valutazione di dettaglio del suo caso specifico, può contattare lo studio agli indirizzi presenti nella pagina dei contatti (http://http://lnx.paesaggio.net/contatti/)
    Cordiali saluti
    APTstudio

  • Alla cortese attenzione dello studio.
    Vorrei porre un quesito riguardo alla mia situazione e alla possibilità di poter accedere agli aiuti per il primo insediamento.
    Premetto di avere una laurea Specialistica in architettura, non ancora abilitato alla libera professione e con un diploma di geometra.
    In famiglia abbiamo diversi terreni e vigneti di cui ci occupiamo costantemente ma che vorremo migliorare e rendere più produttivi.
    Attualmente mio fratello piccolo, ha già intestata una azienda agricola regolare nel cui fascicolo tutti questi terreni sono inseriti.
    Ora, la mia idea è quella di incrementare la produzione vitivinicola con la miglioria dei terreni e il rimpianto; optare per una migliore presentazione del prodotto finito e creare locali di servizio come cantina e locali di vendita ed esposizione dei prodotti.
    In breve l’idea è sintetizzata in questo però vorrei capire se io con le mie competenze, titoli e i miei 33 anni, posso accedere a questi aiuti e farne domanda per migliorare l’azienda assieme a quello che già con mio fratello.
    Con la speranza di una risposta vi ringrazio anticipatamente.
    Cordialmente

    Andrea

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