Paesaggio, agricoltura e sostenibilità nelle aree rurali

Bandi ISMEA, una opportunità per le aziende agricole della Sardegna

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Sono stati pubblicati i bandi ISMEA per il Primo insediamento e per Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura. Quali opportunità questi due bandi riservano alle imprese agricole in Sardegna in alternativa alle misure 6.1 e 4.1 del PSR?

Per informazioni: aptstudio@paesaggio.net.

Bandi ISMEA e PSR a confronto
Bando ISMEA Primo insediamento
Bando ISMEA autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura

 

BANDI ISMEA e PSR A CONFRONTO

Sebbene i bandi ISMEA prevedano il finanziamento esclusivamente con mutui a tasso agevolato (e non con contributi a fondo perduto come invece è previsto nel PSR) e potrebbero perciò apparire meno vantaggiosi rispetto ai finanziamenti gestiti a livello regionale, essi rispetto ai bandi PSR (di cui, lo rammentiamo, è attesa la pubblicazione nelle prossime settimane) presentano alcuni vantaggi e alcune opportunità. In questo articolo vediamo quali.

Il bando per il primo insediamento è finalizzato all’acquisizione dei terreni aziendali, cosa non contemplata nelle misure del PSR, ed è rivolto a giovani impreditori agricoli non ancora insediati in azienda. Dunque, chi volesse far partire da zero una attività ha la possibilità di accedere al bando ISMEA per acquistare e costituire una nuova azienda.  Il bando per autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura, invece, è orientato alla realizzazione di miglioramenti fondiari da effettuare in un’azienda in cui il giovane imprenditore vuole subentrare o è già subentrato da non oltre 6 mesi.

Anche le misure del PSR 6.1 (primo insediamento) e 4.1 (miglioramenti fondiari) sono rivolte ai giovani che si vogliano insediare per la prima volta in un’azienda agricola, con la differenza che le misure del PSR richiedono fra i requisiti una produzione standard minima preesistente pari ad almeno 15.000 €, requisito non richiesto invece nei bandi ISMEA. Inoltre il bando per autoimprenditorialità ISMEA prevede la possibilità di effettuare l’acquisto di terreni, per un valore non superiore al 10% del progetto, mentre tale opportunità non è contemplata nei bandi regionali. Peraltro la Regione Sardegna, attraverso il progetto Terra, intende effettuare l’assegnazione di circa 700 ha di terreni di proprietà regionale a giovani imprenditori agricoli che ne facciano richiesta.

Per un corretto confronto fra le misure del PSR Sardegna e quelle proposte da ISMEA, è anche opportuno più in generale ragionare sul significato degli aiuti in agricoltura. L’abitudine alla disponibilità a contributi a fondo perduto – soprattutto nelle regioni del Centro-Sud Italia – ha abituato gli imprenditori più alla ricerca dei soldi pubblici che al perseguimento degli obiettivi di profitto e di sviluppo dell’impresa.

Questa mentalità è in parte fuorviante, perchè l’azienda agricola rimane un soggetto imprenditoriale che deve avere come obiettivo la realizzazione di un opportuno reddito di impresa, necessario sia a remunerare l’imprenditore, i suoi dipendenti e i fattori produttivi, sia permettere l’ottenimento di un utile che può essere reinvestito nel miglioramento e nell’ampliamento dell’azienda.
L’ottenimento di utili significativi è sicuramente possibile anche in un periodo in cui il comparto agricolo in generale si dibatte in difficoltà di mercato, naturalmente se si vede l’azienda agricola non tanto come un elemento generico e indistinto di un settore sofferente e in difficoltà senza chiari obiettivi, quanto come un soggetto imprenditoriale positivo e propositivo, capace di diversificare la propria produzione e di realizzare innovazione tecnica e commerciale.

Tale approccio è lontano da quello adottato da molte aziende che, negli anni passati, hanno effettuato investimenti solo per la disponibilità dei contributi, e non per essersi posti dei chiari obiettivi di sviluppo organizzativo e commerciale. L’azienda deve cioè credere nell’investimento che vuole realizzare, e non realizzare l’investimento solo sulla spinta della disponibilità di un contributo.

Un requisito oggi indispensabile per garantire il successo all’impresa consiste nella capacità di trovare uno sbocco commerciale delle proprie produzioni certo e ben remunerato. Ciò si può realizzare nell’ambito di un accordo di filiera, che permetta di integrare in modo coerente le fasi della produzione, della trasformazione e della commercializzazione.  A proposito di commercializzazione dei prodotti non è sempre necessario occuparsene direttamente, ma si può entrare in una organizzazione che si occupi della valorizzazione e della distribuzione dei prodotti.

Inoltre pensare alla riuscita economica come obiettivo principale di un’azienda agricola non significa che non possano coesistere anche altri obiettivi dell’attività di impresa, primo fra tutti – nel mondo postindustriale in cui stiamo cominciando ad addentrarci – l’adozione di tecniche produttive che minimizzino l’impatto ambientale e anzi permettano all’azienda agricola di posizionarsi nel mondo dell’agricoltura ecologica. Ciò anzi può costituire una grande opportunità per le imprese per valorizzare e differenziare il loro prodotto.

Per quanto detto, i bandi ISMEA possono costituire una valida alternativa ai bandi del PSR perchè, anche senza il contributo a fondo perduto, possono permettere una riorganizzazione produttiva aziendale orientata ad ottenere ottimi risultati economici nell’ambito di un percorso di innovazione sostenibile.

Di seguito elenchiamo una sintesi delle due misure.

BANDO ISMEA PRIMO INSEDIAMENTO
Per il primo insediamento, invece, viene è prevista una operazione di leasing, finalizzata all’acquisto dell’azienda agricola, sulla base di un piano aziendale di sviluppo dell’attività agricola in un periodo di almeno 5 anni. In parallelo con il finanziamento ISMEA il piano aziendale può prevedere investimenti diretti all’ammodernamento aziendale finanziati direttamente dall’imprenditore o integrati da altre fonti pubbliche nazionali o comunitarie, nel rispetto dei massimali previsti all’art 18 del Regolamento (UE) n. 702/2014 (le soglie applicate sono quelle previste nel programma di sviluppo rurale 2014-2020 vigente).

Beneficiari:
– giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in una impresa agricola in qualità di capo azienda
L’insediamento deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione, ed è perfezionato nel momento in cui il giovane agricoltore soddisfi i seguenti requisiti:
> iscrizione al regime previdenziale agricolo;
> apertura di una posizione/attività IVA;
> iscrizione alla CCIAA nell’apposita sezione riservata alle imprese agricole;
> assunzione della responsabilità civile e fiscale della gestione dell’azienda agricola.
La data di insediamento utile ai fini dell’applicazione del termine per l’acquisizione dello status di agricoltore in attività, decorre dalla data di assunzione della gestione dell’azienda.
Il beneficiario si impegna a condurre l’azienda per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dall’insediamento, salvo cause di forza maggiore.
Sono esclusi dalle agevolazioni i giovani che si insediano in aziende create dal frazionamento di aziende esistenti.
Il piano aziendale prevede inoltre che il beneficiario acquisti lo status di agricoltore attivo ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2014 entro il termine di 18 mesi dalla data di insediamento.
L’attuazione del piano aziendale deve essere avviata entro 9 mesi dalla data della decisione individuale di concessione dell’aiuto.

Agevolazioni
Il premio di insediamento è concesso nell’ambito di un’operazione di leasing, finalizzata all’acquisizione dell’azienda agricola ed è erogato in due tranches nell’arco di un periodo massimo di cinque anni. Il premio viene concesso ad abbattimento degli interessi sulle rate di leasing, da restituire secondo un piano di ammortamento, di durata variabile tra un minimo di 15 anni e un massimo di 30 anni.
L’intensità dell’aiuto è calcolata sulla base del tasso di riferimento fissato periodicamente dalla Commissione europea sino ad un massimo di € 70.000. Il leasing finanziario, di durata variabile dai 15 ai 30 anni, è concesso da ISMEA ed è rimborsabile in rate semestrali posticipate.

Requisiti
Per usufruire delle agevolazioni, il giovane agricoltore deve possedere i seguenti requisiti:
a. età compresa tra i 18 ed i 39 anni al momento di spedizione della domanda;
b. esercizio dell’attività agricola sul territorio nazionale.
La domanda può essere presentata dal giovane agricoltore come ditta individuale o come società (di persone, di capitali o cooperative, anche a scopo consortile) di cui possieda la maggioranza assoluta e numerica e delle quote di partecipazione dei soci.
Nel caso in cui l’insediamento sia effettuato da giovani organizzati in forme societarie, dovrà essere dimostrato che al giovane agricoltore è demandata la responsabilità e la rappresentanza della società medesima e che egli eserciti pieno potere decisionale, in particolare in merito alla gestione, utili e rischi finanziari, a lungo termine. Sono ammissibili forme societarie che prevedono la presenza di più giovani aventi pari responsabilità e rappresentanza nella gestione della stessa, fermo restando che l’importo del premio di primo insediamento è limitato a quello previsto per un solo giovane.

Timing per la presentazione delle domande
Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino alle ore 12.00 del giorno 10 giugno 2016

BANDO ISMEA AUTOIMPRENDITORIALITÀ E RICAMBIO GENERAZIONALE IN AGRICOLTURA
Per favorire il passaggio di aziende da vecchie a nuove generazioni, Ismea finanzia progetti di sviluppo aziendale o consolidamento nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con l’obiettivo di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali.

Agevolazioni
Per il subentro ISMEA concede un mutuo a tasso zero della durata massima di 15 anni che copre sino al 75% della spesa ammissibile, per investimenti non superiori a 1.500.000 €, che finanzia i progetti di sviluppo o consolidamento promossi da un giovane che intende subentrare in un’azienda agricola o che sia già titolare di un’azienda da almeno due anni. I progetti finanziabili devono riferirsi ai settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese. Tali garanzie sono acquisibili mediante iscrizione di ipoteca di primo grado sui beni oggetto di finanziamento, o su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi, oppure mediante fideiussione bancaria.

Spese ammissibili
a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato; (< 2%)
b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
f) servizi di progettazione;
g) beni pluriennali
NOTE: La somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 % dell’investimento da realizzare.
La somma delle spese di cui alle lettere b), c) e d) non deve superare il 40 % dell’investimento
L’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento

Beneficiari
La misura si rivolge a giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, anche organizzati in forma societaria, che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda, o che siano già conduttori di un’azienda agricola e che presentino un progetto per lo sviluppo o il consolidamento nei settori sopra menzionati.

Requisiti
A) per progetti di subentro, l’azienda cedente deve essere un’azienda agricola economicamente e finanziariamente attiva da almeno due anni. L’impresa subentrante deve essere costituita da non più di 6 mesi, esercitare esclusivamente attività agricola e essere condotta da un giovane di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, ovvero nel caso di società, avere la maggioranza assoluta di giovani imprenditori agricoli.
B) per progetti di sviluppo o consolidamento aziendale l’impresa beneficiaria deve essere attiva da almeno due anni ed essere condotta da un giovane di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, ovvero nel caso di società, avere una maggioranza assoluta di giovani imprenditori agricoli.

Timing per la presentazione delle domande
E’ possibile presentare le domande a partire dal 16 maggio 2016.

Per informazioni: aptstudio@paesaggio.net.

A cura di Paolo M. Callioni e Daniele Marchi.

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