Paesaggio, agricoltura e sostenibilità nelle aree rurali

Rinviata al 21 ottobre la data di presentazione delle domande per le misure PSR 4.1, 4.2, 6.1 e “pacchetto giovani”

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Prorogate dal 15 settembre al 21 ottobre dall’Assessorato Agricoltura le date di apertura della presentazione delle domande per le misure 4.1,  4.2., 6.1 e “pacchetto giovani”,  del PSR. Confermate invece le scadenze del bando relativo alla sottomisura 3.1 – Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità – Annualità 2016, che sarà aperto dal 15 settembre al 30 novembre 2016.

L’Assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi ha dichiarato che la sospensione dei bandi si è resa necessaria per apportare al PSR modifiche strategiche sollecitate dai potenziali beneficiari e dai consiglieri regionali durante l’audizione nella Commissione agricoltura del Consiglio e concordate coi portatori d’interesse. Voci di corridoio dicono che in parallelo vi siano significativi problemi di informatizzazione, considerato che queste sottomisure sono le prime ad adottare le procedure a sportello e la completa dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN)”. C’è francamente da chiedersi se questa cosiddetta “dematerializzazione” non rischi di comportare soprattutto un aggravio di disagi sia per gli utenti che per le strutture regionali, a partire proprio da questa proroga. Negli ultimi 20 anni il settore agricolo è stato oggetto di una burocratizzazione feroce, realizzata per buona parte con la scusa di semplificare e informatizzare le procedure. La realtà è che la burocrazia in agricoltura oggi, rispetto a 20 anni fa, è significativamente aumentata, e il conto ovviamente lo pagano proprio gli agricoltori. Ovviamente la responsabilità di questa deriva non è dell’Assessore, che fa del suo meglio per favorire una gestione positiva delle misure PSR, ciononostante sarebbe ora di iniziare una seria riflessione su questo modello di gestione, utile ad una burocrazia sempre più invasiva ma non certo agli agricoltori.

Per quanto riguarda le modifiche, l’Assessore Elisabetta Falchi ha dichiarato che “per le sottomisure 4.1 e 4.2 abbiamo voluto introdurre anche la possibilità di acquisto e riuso di fabbricati esistenti quando sono funzionali all’attività di trasformazione dei prodotti agricoli: un aspetto che riteniamo molto importante per favorire la riconversione delle aree industriali e artigianali dismesse e scongiurare il consumo di suolo agricolo”. Una modifica che non può che essere condivisibile. In parallelo, peer quanto riguarda invece gli interventi del Pacchetto giovani, l’assessore sottolinea che “le modifiche hanno voluto introdurre l’accesso plurimo dei giovani, per evitare la frammentazione aziendale: la parola d’ordine è aggregare le aziende per renderle più forti, a maggior ragione quando si tratta di giovani imprenditori agricoli. Inoltre, viene introdotta la possibilità di ammettere a domanda anche i giovani che si siano già insediati nei 12 mesi antecedenti l’apertura dei bandi. L’obiettivo è quello di facilitare quanto più possibile l’accesso agli aiuti del PSR e garantire pari condizioni di accesso a tutti i possibili beneficiari”.

Inoltre, sempre a scapito degli utenti, alla proroga dell’apertura delle domande non corrisponde una proroga del termine di presentazione, che rimane fissato al 16 gennaio 2017. Ricordiamo perciò agli utenti che volessero presentare domanda con le sottomisure 4.1, 4.2 e 6.1 pacchetto giovani che i tempi di predisposizione delle pratiche (anche considerato che i bandi chiedono per le opere progetti cantierabili) sono estremamente ridotti. Per ulteriori chiarimenti gli interessati possono inserire un quesito in questa pagina oppure inviare una email a: aptstudio@paesaggio.net.

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